Zantedeschia
Famiglia: Araceae
Genere: Zantedeschia
Specie: aethiopica, elliottiana, albomaculata ed ibridi
Nome comune: calla
Coltivazione
Nell'Italia settentrionale le Z. aethiopica hanno ciclo estivo, mentre nell'Italia meridionale vegetano e fioriscono con ciclo invernale, mantenendo lo stesso periodo vegetativo dei luoghi di origine, caratterizzati da estati asciutte e troppo calde e inverni miti e umidi. Le Zantedeschie sono infatti piante palustri che vegetano e crescono meglio in terreni argillosi e con una buona irrigazione. Come tutte le aracee sono anche golose di concimazioni che bisogna quindi somministrare periodicamente e abbastanza frequentemente per avere una pianta rigogliosa e con ricca fioritura.
La Z.aethiopica non si ibrida purtroppo con le altre specie, come la elliottiana, la albomaculata e la rehmannii le cosidette calle colorate da cui discendono i moderni ibridi. Questi però sono di minor statura , meno fioriferi e con fiori più piccoli rispetto all'aethiopica. Difficilmente un tubero riesce a portare 4 fiori dallo stesso getto, mentre la calla bianca ne produce diversi in successione e per un lungo periodo. Della aethiopica si sono delle cultivar, la Green Goddess ha la spata parzialmente soffusa di verde, la Pink Mist o Kiwi Blush ha la base sfumata di rosa e da questa si spera di ottenere delle forme a fiore rosa. Little Gem è invece una varietà nana, particolarmente adatta alla coltivazione in vaso. La Hercules o White Giant è invece una forma gigante alta circa 1,80m e con foglie maculate. Non è ben chiaro se si tratti di una cultivar di aethiopica o di un ibrido, ma ha lo stesso cilco vegetativo della aethiopica. Difficilmente reperibile in Europa al momento.
Rusticità
Esistono specie rustiche (Z. aethiopica), e altre che sono invece più delicate. Contrariamente a quanto letto in giro, gli ibridi colorati hanno una buona rusticità, crescono senza problemi al centro-sud in piena terra, sarebbero da sperimentare nei climi più freddi. Quelle coltivate in vaso vanno semplicemente riposte in un locale non riscaldato lasciando i tuberi nel vaso con il substrato asciutto. In tarda primavera, estrarre i tuberi, cambiare il terriccio e riprendere ad innaffiare. Sono certamente più facili da conservare dei tuberi di Caladium
Propagazione
Molto facili nella divisione dei rizomi tuberosi
Malattie e parassiti
Domande frequenti
Riferimenti
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