Nomenclatura botanica

Lo scopritore di una nuova pianta le assegna il nome. Il nome scientifico è composto di due termini latini, mentre il primo termine è un vero e proprio nome ed indica il genere, il secondo termine è un aggettivo e rappresenta la specie della pianta (detto aggettivo specifico). Per specie s'intende l'insieme di esseri viventi in grado di riprodursi tra di loro, la cui progenie è feconda. Al di sotto della specie sono possibili altre sotto-divisioni, quali la sottospecie, la varietà e la forma.

Le convenzioni internazionali stabiliscono che il nome della specie sia scritto in minuscolo corsivo, mentre gli altri attributi sono scritti normalmente. Varie specie si raggruppano in generi, più generi formano le tribù, l'insieme delle tribù e dei veri generi costituisce la famiglia e così via come riportato in seguito. Il nome di ogni raggruppamento è caratterizzato da un suffisso specifico. Un esempio di classificazione del carpino bianco a forma piramidale:

Regno Plantae (Piante)
Divisione Cormophyta
Classe Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse Hamamelidae
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Genere Carpinus
Specie Carpinus betulus
Varietà Carpinus betulus Piramidalis

Alcuni nomi scientifici sono composti da suffissi e prefissi greci o latini indicanti foglia (Ilex aquifolium o Spatyphyllum), albero (Liriodendron), fiore (Calicanthus), nonché colori (Rhododendron = albero rosso o delle rose) o nomi evocativi (Pyracantha = spina di fuoco) oppure dal nome dello scopritore (Robinia).

Tutte le varietà ottenute dopo una certa data (circa il 1930) non possono avere il nome orticolo in latino. Ad esempio una Euphorbia, che era stata chiamata Euphorbia characias subsp. wulfenii 'Purpurascens', ha dovuto essere ribattezzata in 'Purple & Gold' proprio per questo motivo.

Il simbolo “x” che significa ibrido essendo solamente un simbolo parentale non rientra nella scrittura in corsivo.

Esempi

Esempio 1

Genere e specie vanno entrambi in corsivo, il primo con l'iniziale in maiuscolo, mentre specie è tutto minuscolo. La cultivar va tra virgolette, non in corsivo.

Genere: Rosa (sbagliato: rosa e Rosa)
Specie: laevigata (sbagliato: Laevigata)
Cultivar: 'Cooperi' (sbagliato sia “Cooperi” che “Cooperi”)
Esempio 2

La varietà naturale va in corsivo, al contrario della cultivar (acronimo di Cultivated Variety) che è una varietà orticola ottenuta per ibridazione o rinvenuta in coltivazione.

Genere: Rosa
Specie: sericea
Sottospecie: subsp. omeiensis
Forma: f. pteracantha
Varietà: var. chrysocarpa
Esempio 3

La Serie e il Gruppo riuniscono rispettivamente individui simili con caratteri differenti (colore) e individui con caratteri principali simili e solo lievi differenze di caratteri secondari (colore più o meno intenso, ecc.)

Genere: Delphinium
Specie: x hybridum
Serie/gruppo: Pacific Hybrids (sbagliato sia in corsivo che tra virgolette, semplici o doppie che siano)
Cultivar: 'Blue Bird'

E si scrive:

Delphinium x hybridum Pacific Hybrids 'Blue Bird'

Esempio 4

Il nome comune va in minuscolo e tra virgole doppie.

Genere: Elaeagnus
Specie: commutata
Cultivar: 'Quicksilver'
Nome comune: “olivello di Russia”

Riferimenti


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