Elisa = Ely

Qui sotto, Rimini dal mare e la Valle del fiume Marecchia, che nasce in Toscana sul Monte Zucca e sfocia proprio in quel trattino di costa adriatica, dopo aver attraversato un territorio, di cui sento una forte appartenenza, ai confini tra la frenesia del turismo balneare romagnolo e il dolce paesaggio collinare, campestre, ed anche un pò boscoso, del suo entroterra…

ed è qui che si inserisce il mio piccolo giardino di 70 metri quadri, leggermente infossato e ormai protetto quanto basta, grazie alla vigorosa crescita della siepe mista di confine, da farmi pensare che il suo peculiare microclima non sia esattamente da Zona Usda 9a, com'è tipico dalle nostre parti, ma che possa concedermi di sperimentare qualche pianta o qualche tentativo di “non-rusticità” in più…non tanto a dire il vero, ma qualcosa sì.

Il dubbio

Questa è l'immagine d'insieme più bella che sono riuscita a scattare a maggio 2007, nel punto massimo di fioriture, un'esplosione di colore e vitalità

www.compagniadelgiardinaggio.it_albums_giardino-su-misura_veduta.jpg

e mi chiedo se la prossima primavera tornerà ad essere così ricco e rigoglioso… a vederlo ora, che siamo a fine dicembre, tutto color ruggine o spoglio, le erbacee perenni sparite dalla vista, seccume un pò ovunque, il prato a chiazze…mi sembra quasi impossibile, mi sembra quasi che ci voglia un miracolo per farlo risvegliare in quel modo

Diariontario = Diario + Inventario

E’ l’elenco di tutte le piante e dei fiori che vivono nel giardino; ci sono i nomi scientifici, la data di introduzione, alcune note, la mano o il vivaio di provenienza e la posizione per ricordarmene meglio l’associazione con i nomi, visto che tendo a scordarmeli spesso. Potrei anche riportarlo qui, ma sono 350 righe di un foglio di excell e credo sia troppo invadente per il GiardiWiki

Un piccolo accenno di poesia

Il dubbio dissipato

* Qualcosa è cambiato...nel mio giardino, la fasi più interessanti nei vari mesi dell'anno 2008

Diario 2009

26-02-2009

oggi è stata la seconda giornata post inverno del mio ritorno in giardino, è ancora freddissimo e siamo ancora in inverno in realtà, ma i primi raggi di sole e le gemme che si iniziano a gonfiare risvegliano un certo istinto, quello che porta a prepararsi alla primavera; dopo alcune potature e ripuliture tutto intorno, mi è toccata l'arieggiatura del prato… e ciò che mi ha colpito di più è stata l'immane fatica fasica; ho eseguito il lavoro con un rastrello a mano su una terra battuta dura come il cemento e, dopo solo pochi metri, ho dovuto soccorrere la forza delle braccia con ogni singola parte del mio corpo, gli addominali, i reni, la schiena, il torace, tutto di me spingeva su quel rastrello maledetto perchè affondasse quel minimo necessario all'asportazione del feltro e alla rottura dei primi millimetri di crosta del terreno; ho pensato più volte che non ce l'avrei fatta e che avrei dovuto rimandare ai giorni seguenti magari facendo piccole aree alla volta, ma poi mi sono guardata le mani e notato il formarsi di quegli arrossamenti che preludono alle vesciche, così ho continuato, nel timore che l'indomani non mi avrebbero concesso di reimpugnare il rastrello… non voglio cancellare il ricordo di quanto è stata dura, ma nemmeno di quanto è stato soddisfacente crollare sul divano, pensando al feltro che avevo raccolto e a come sembrava già tutto più nuovo il prato, con quei filini d'erba dritti verso il cielo, come risollevati e sbarazzini dopo un inverno che li ha impietosamente adagiati e appiccicati al suolo

appena le temperature risaliranno un pò, procedo con l'aspersione dei semi nei punti più vuoti e malconci

25-03-2009

Alla fine non ho affatto aspettato per la semina del prato, e ho distribuito i semi domenica 1 marzo con temperature intorno ai 12° le massime e ai 6° le minime… un gesto che mi ha permesso di dimostrare due cose:
1) la germinazione è avvenuta lo stesso, anche se con qualche giorno in più rispetto alla media… ho visto i primi filini verdi intorno al 18 marzo quando le massime si aggiravano tra i 14-16°
2) i semi, conservati in luogo buio e asciutto in un sacco di carta grossa, possono generare un prato anche dopo quasi 3 anni dall'apertura del sacco! Incredibile!

10-09-2009

vabbè il diario non l'ho aggiornato assiduamente! ma qui almeno ci sono un pò di foto del 2009:

* Tra sole e nuvole

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