Tra sassi e sole
Io vivo qui, appollaiata nel punto più alto del paese.
Sogno di avere un grande giardino ma nella realtà ho solo due piccoli terrazzi con tanti vasi e un roccione davanti casa nel quale ho realizzato delle tasche di pietra riempite di terriccio ed ho provato a piantarci dentro per vedere cosa succedeva.
Aprendo il portone nel mese di novembre 2007 ecco cosa si presentava ai miei occhi: 
Incominciano gli esperimenti…
Primavera 2008:
I vasi inseriti:
Estate 2008:
Il lavoro non finisce mai e spesso a rendere vani i miei sforzi giunge mio padre che semina basilico e peperoncino a livello industriale, interra i semi di ogni frutto che mangia e annaffia con il bicchiere e tutto questo proprio dove io metto le mie creature. Dulcis in fundo per il mio papi ogni foglia ed ogni ramo secco è concime, mi ritrovo così ogni giorno a togliere di nascosto tutto quello che lui mette ai piedi delle piante… non ci crederete ma un giorno ho tirato fuori dal fondo di un vaso anche una manciata di chiodi da carpentiere!
Il terrazzo in pieno sole
Nel terrazzo più alto il sole sorge e tramonta e solo le piante più tenaci resistono a tanto calore estivo; ad aggravare la situazione rovente c'è il pavimento di un bel grigio perla che in estate riflette il sole come uno specchio… e questo dice tutto.
Nell'attesa del totale rifacimento della pavimentazione, ecco le coraggiose che ci vivono:
Il terrazzino
Questo è nato solo da pochi mesi ed è ancora in fase di creazione, le idee sono tante, lo spazio è poco.
Primavera 2008:
Vicino alla vetrata ecco la rosa ad alberello Speck's Yellow comprata da mio marito (la mia prima esperienza con le rose.
Estate 2008:
Il salotto
In autunno furono completati i lavori del salotto, era uno stanzone vuoto, i mobili chissà quando sarebbero entrati ad arredarlo… fu così che ci posizionai i primi vasi… “solo per ripararli dal freddo” ho candidamente detto al maritozzo.
Solo dopo tre mesi arrivò il divano e quasi in contemporanea anche la tv… ancora oggi è incompleto, il resto del salotto è formato da piccole isole di piante da interno e non.
Il marito si è ormai rassegnato a vivere senza i mobili ma circondato da tante piante ed ultimamente ha deciso di dare un contributo regalandomi questa
Non finisce qui
La banca del seme ha contagiato pure me… non avendo ancora nulla da scambiare mi sono limitata a seguirla dall'esterno ma alla prima occasione mi sono procurata semi e semini di vario tipo, ho raccolto tutte le vaschette possibili ed ho incominciato il lavoro. All'inizio ho cercato di posizionare un seme per volta ma di alcune specie è veramente impossibile vista la loro misura microscopica, poi, ho sparso i semi con maggiore regolarità e sicurezza… alla fine mi sono data allo spaglio selvaggio. Ogni angolo di casa ritenuto da me idoneo si è riempito di vaschette con semi di varie specie controllati a vista d'occhio.
Non tutti i semi hanno germogliato ma sono riuscita ad ottenere delle belle piante di Ageratum Blue Pink, di Cosmea, di Convolvulus tricolor, di Lupino, di Silene, di Alisso e anche una piccola piantina di Myosotis.
Traccia: » stalida

















































