Elegante, resistente e spettacolare nella fioritura, il mirto crespo è una delle piante ornamentali più apprezzate per giardini e terrazzi.

Il mirto crespo, noto anche come lillà delle Indie, è una pianta ornamentale molto amata per la sua lunga e abbondante fioritura estiva. Il suo nome scientifico è Lagerstroemia indica e appartiene alla famiglia delle Lythraceae. È interessante perché unisce un grande valore estetico a una coltivazione relativamente semplice, adattandosi bene sia al giardino sia alla coltivazione in vaso.
Caratteristiche di Mirto crespo
Il mirto crespo è un arbusto o piccolo albero a foglia caduca che può raggiungere dai 3 ai 7 metri di altezza. Si distingue per i suoi fiori riuniti in grandi pannocchie, dai colori vivaci che vanno dal rosa al viola, dal rosso al bianco. Le foglie sono ovali e di un bel verde brillante, mentre la corteccia, decorativa, tende a sfaldarsi con l’età creando un piacevole effetto ornamentale.
Coltivazione
È una pianta piuttosto rustica, adatta anche a chi non ha molta esperienza. Cresce bene in climi temperati e sopporta il caldo estivo, mentre teme le gelate intense se coltivata in piena terra. Può essere allevata sia come cespuglio sia come alberello.
Esposizione
Il mirto crespo ama il sole pieno: più luce riceve, più abbondante sarà la fioritura. È consigliabile collocarlo in una posizione ben esposta, riparata dai venti freddi, soprattutto nelle zone con inverni rigidi.
Potatura
La potatura è fondamentale per stimolare la fioritura. Va effettuata a fine inverno, eliminando i rami secchi o deboli e accorciando quelli dell’anno precedente. Una potatura decisa favorisce la produzione di nuovi getti, sui quali si formano i fiori.

Rinvaso
Se coltivato in vaso, il mirto crespo va rinvasato ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera. È importante scegliere un contenitore leggermente più grande e utilizzare un terriccio ben drenante per evitare ristagni d’acqua.
Concimazione
Durante il periodo vegetativo, dalla primavera all’estate, è utile concimare ogni 15-20 giorni con un fertilizzante per piante fiorite. In alternativa, si può usare un concime a lenta cessione all’inizio della stagione.
Irrigazione
L’irrigazione deve essere regolare, soprattutto nei mesi più caldi e per le piante in vaso. Il terreno va mantenuto leggermente umido, evitando però eccessi che potrebbero causare marciumi radicali.

Parassiti e malattie
Il mirto crespo è abbastanza resistente, ma può essere colpito da afidi e oidio. Gli afidi si combattono facilmente con prodotti specifici o rimedi naturali, mentre l’oidio si previene garantendo una buona esposizione al sole e una corretta aerazione.
Moltiplicazione
La moltiplicazione avviene principalmente per talea legnosa o semilegnosa, da prelevare in estate o a fine inverno. Le talee vanno messe a radicare in un substrato leggero e mantenute in un ambiente caldo e umido fino alla comparsa delle radici.
