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Nandina: la pianta ornamentale che colora il giardino tutto l’anno

Nandina: la pianta ornamentale che colora il giardino tutto l’anno
Photo by Nennieinszweidrei – Pixabay
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Elegante, resistente e decorativa in ogni stagione, la Nandina è una pianta ideale per giardini e terrazzi grazie al suo fogliame cangiante e alle bacche vivaci.

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La Nandina, conosciuta anche come “bambù sacro”, è una pianta ornamentale sempreverde o semisempreverde molto apprezzata per il suo valore estetico. Il suo nome scientifico è Nandina domestica e, nonostante l’aspetto simile al bambù, non ne è imparentata. È interessante perché unisce facilità di coltivazione a un forte impatto decorativo: le foglie cambiano colore durante l’anno e in autunno-inverno compaiono caratteristiche bacche rosse.

Caratteristiche della Nandina

La Nandina è un arbusto compatto, con portamento eretto e crescita lenta. Può raggiungere un’altezza che varia da 60 cm fino a oltre 2 metri, a seconda della varietà. Le foglie sono sottili e leggere, di colore verde brillante in primavera ed estate, che vira al rosso, bronzo o porpora nei mesi più freddi. In estate produce piccoli fiori bianchi riuniti in pannocchie, seguiti da bacche rosse molto decorative.

Coltivazione

È una pianta rustica e adattabile, adatta sia alla coltivazione in piena terra sia in vaso. Tollera bene il freddo moderato e resiste a brevi periodi di siccità, rendendola perfetta anche per chi non ha molto tempo da dedicare alla manutenzione.

Esposizione

La Nandina preferisce una posizione luminosa, con sole diretto o mezz’ombra. Un’esposizione ben soleggiata favorisce una colorazione più intensa delle foglie, soprattutto in autunno e inverno. Nelle zone molto calde è meglio proteggerla dal sole nelle ore centrali della giornata.

Potatura

Non necessita di potature frequenti. È sufficiente intervenire a fine inverno o inizio primavera per eliminare rami secchi, danneggiati o troppo vecchi. Una potatura leggera aiuta a mantenere la pianta ordinata e a stimolare la crescita di nuovi germogli.

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Rinvaso

Se coltivata in vaso, la Nandina va rinvasata ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera. È importante scegliere un contenitore leggermente più grande del precedente e utilizzare un terriccio ben drenante, per evitare ristagni d’acqua.

Concimazione

Durante il periodo vegetativo, dalla primavera all’estate, è consigliabile concimare ogni 4-6 settimane con un fertilizzante per piante ornamentali. In alternativa, si può usare un concime a lenta cessione all’inizio della primavera.

Irrigazione

Le annaffiature devono essere regolari ma moderate. Il terreno va mantenuto leggermente umido, evitando però l’eccesso d’acqua. In estate le irrigazioni saranno più frequenti, mentre in inverno possono essere ridotte sensibilmente.

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Parassiti e malattie

La Nandina è generalmente resistente a parassiti e malattie. Occasionalmente può essere attaccata da afidi o cocciniglia, facilmente controllabili con prodotti specifici o rimedi naturali. I problemi più comuni derivano da ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei polloni basali in primavera oppure per talea semilegnosa in estate. Entrambi i metodi sono semplici e permettono di ottenere nuove piante sane in poco tempo.