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Nasturzio comune: il fiore facile, bello e anche buono

Nasturzio comune: il fiore facile, bello e anche buono
Photo by Erik_Lyngsoe – Pixabay
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Colorato, resistente e sorprendentemente utile: il nasturzio comune è una pianta ornamentale che unisce estetica, semplicità di coltivazione e usi pratici, perfetta anche per chi è alle prime armi.

Nasturzio comune: il fiore facile, bello e anche buono
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Il nasturzio comune, noto scientificamente come Tropaeolum majus, è una pianta annuale molto apprezzata per i suoi fiori vivaci, che vanno dal giallo all’arancione fino al rosso intenso. Originario del Sud America, si è diffuso rapidamente nei giardini europei grazie alla sua facilità di coltivazione e alla capacità di adattarsi a diversi contesti, dal balcone all’orto. Oltre all’aspetto ornamentale, è interessante anche perché i suoi fiori e le sue foglie sono commestibili e dal sapore leggermente piccante.

Caratteristiche di Nasturzio comune

Il nasturzio è una pianta erbacea a crescita rapida, con fusti striscianti o ricadenti che possono superare il metro di lunghezza. Le foglie sono tonde, di colore verde chiaro, mentre i fiori hanno una forma a imbuto molto decorativa. Fiorisce abbondantemente dalla tarda primavera fino all’autunno, attirando api e insetti utili. È una pianta rustica, poco esigente e ideale per coprire muretti, ringhiere o aiuole.

Coltivazione

Coltivare il nasturzio è semplice e alla portata di tutti. Può essere seminato direttamente a dimora in primavera, quando il rischio di gelate è passato. Cresce bene sia in piena terra sia in vaso e non richiede terreni particolarmente ricchi. Anzi, un suolo troppo fertile favorisce le foglie a discapito dei fiori.

Esposizione

Predilige posizioni soleggiate o a mezz’ombra. In pieno sole la fioritura è più abbondante, mentre in zone molto calde è meglio garantire qualche ora di ombra nelle ore centrali della giornata. Una buona esposizione influisce direttamente sulla vivacità dei colori dei fiori.

Nasturzio comune: il fiore facile, bello e anche buono
Photo by LeneA – Pixabay

Potatura

Il nasturzio non necessita di una vera e propria potatura. È sufficiente eliminare i fiori appassiti e le parti secche per stimolare nuove fioriture e mantenere la pianta ordinata. Se cresce troppo, si possono accorciare i fusti senza problemi.

Rinvaso

Essendo una pianta annuale, il rinvaso non è sempre necessario. Se coltivato in vaso e lo spazio diventa insufficiente, è possibile trasferirlo in un contenitore leggermente più grande, facendo attenzione a non danneggiare le radici, che sono piuttosto delicate.

Concimazione

Non richiede concimazioni frequenti. Un fertilizzante leggero, somministrato una volta al mese, è più che sufficiente. È importante evitare concimi troppo ricchi di azoto, che favoriscono lo sviluppo delle foglie riducendo la fioritura.

Irrigazione

Le annaffiature devono essere regolari ma moderate. Il terreno va mantenuto leggermente umido, evitando ristagni d’acqua. In vaso, soprattutto in estate, può essere necessario irrigare più spesso, lasciando però asciugare leggermente il substrato tra un’annaffiatura e l’altra.

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Photo by Nennieinszweidrei – Pixabay

Parassiti e malattie

Il nasturzio è abbastanza resistente, ma può essere attaccato da afidi, che spesso lo preferiscono ad altre piante. In questo senso è utile anche come “pianta trappola” nell’orto. Raramente soffre di malattie fungine, purché il terreno sia ben drenato.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene quasi esclusivamente per seme. I semi sono grandi e facili da raccogliere a fine stagione. Conservati in un luogo asciutto, possono essere riseminati l’anno successivo con ottimi risultati.