Aromaterapia per gatti (equilibrismi possibili tra cuore, foglie e vibrisse -parte V)

di Maria Acquaria

Tutto inizia da qui: C’è un gatto in giardino – parte I
I seguiti:
parte II
parte III
parte IV
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Acrobazie aeree tra crassule e vasi (video)


Sarà forse per le origini egizie, che hanno lasciato nei suoi geni l’attrazione per tutto ciò che è raffinato come i profumi, ma il gatto è indubbiamente molto attratto dai particolari odori di certe piante.
E allora, il tocco che aggiungerà grazia al suo giardino consisterà nella disposizione di alcune piante appositamente scelte per gratificare il suo olfatto.
Gli sono graditissime la Nepeta cataria e Nepeta mussinii; entrambe prediligono posizioni soleggiate e producono una fioritura molto graziosa (quando il gatto non deciderà di stenderle al suolo, dormendoci sopra. Ma poco importa, si possono riprodurre facilmente per talea).
Funziona anche Nepeta x faassenii, specie quando le foglie si saranno seccate. Raccoglietene allora un po’ in un sottovaso, il gatto adorerà rotolarcisi dentro.

Gradite al gatto per il loro profumo intenso anche Valeriana officinalis e Teucrium marum.

N.B.: Le predilezioni olfattive possono variare da gatto a gatto. Alcuni di loro sono praticamente indifferenti alla Nepeta (mentre altri letteralmente impazziscono solo a sentirla da lontano), preferendo magari altri odori.

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