Folli giardinieri

Più o meno a partire dal Romanticismo ottocentesco e dagli studi sulla psiche di Freud, esiste il mito dell’artista pazzo, del poeta maledetto, del genio incompreso. Questo mito si è spinto molto in là in tempi moderni e contemporanei, incarnato in personaggi di cui si è detto che scrivevano, cantavano o dipingevano sotto l’effetto di droghe. Miti spesso ridimensionati, come quello di Kerouac, che confessò che la sua “efedrina” era del semplice caffè, ma mutuati nella memoria collettiva dell’epoca postmoderna come esempi da imitare, anche a costo di mandare all’aria la propria vita, fisicamente e psicologicamente.

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Il linguaggio dei fiori

Può darsi che abbiate un gatto (spesso chi ama i giardini ne ha). Può
darsi che il vostro sia quel tipo di gatto che di notte gratta alla
porta perché vuole uscire, proprio nel momento più profondo del vostro
sogno più bello. A quel punto il sonno è rovinato, e tra le altre
cose, dando un’occhiata fuori, vi accorgete che albeggia. Tanto vale
alzarsi e godersi il canto degli uccelli e i mutevoli colori
dell’alba. […]

Il linguaggio dei fiori di Charlotte de Latour potrebbe fare al caso
vostro. Si tratta di una lettura che ben si adatta a quei momenti
della giornata in cui il tempo sembra rallentare, un libro da
centellinare dopo cena, o prima di andare a dormire. Senza ubriacarsi,
perché ubriacarsi è facile con questo libro, che ci rammenta come i
fiori e il giardino non abbiano nel tempo perduto quella connotazione
romantica ed erotica che è forse la loro vera essenza. Al centro di
questo libro sono infatti l’amore, la sensualità, l’erotismo velato
dalle norme del galateo e della buona società…

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Le stelle fredde, di Guido Piovene

Le stelle fredde di Guido Piovene è quel tipo di libro che piace “alla distanza”, che lascia un ricordo dietro di sé, anche dopo tanti anni.

Leggendolo si ha come l’impressione di essere caduti in una pastoia infinita, in un racconto surreale senza senso e senza fine, ma poi a lettura conclusa, dopo mesi, anni, Le stelle fredde si riaffaccia con la sua carica di significati e simbologie.

Le stelle fredde è considerato tra i migliori romanzi di Guido Piovene. Anche questo, come il suo capolavoro Lettere da una novizia è ambientato in un paesaggio veneto compiutamente descritto, anche se non affastellato di dettagli inutili, raccontato con sincerità sebbene con un sottile gelo e una rarefazione che accompagnano tutte le figurazioni di Piovene. Tutto è condotto sulla linea dell’essenzialità, anche la trama, del resto molto esile, che serve come pretesto a descrizioni psicologiche condotte sul filo della surrealtà, i personaggi indagati con una acutezza esemplare e senza concessioni al facile estetismo…

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Libri sul giardinaggio

Nel forum della Compagnia del Giardinaggio ci siamo spesso confrontati su temi di cultura legata al verde. Libri, film o eventi legati al giardinaggio sono per noi argomenti non meno importanti delle tecniche di coltivazione, e perciò abbiamo deciso di dedicare alla “cultura verde” una intera sezione del forum.

Riguardo ai libri dedicati al giardinaggio, bisogna dire che si è spesso disorientati nella scelta. Molte infatti sono le pubblicazioni esistenti, ma scarsa l’informazione e la critica sui libri pubblicati. Qui troverete le nostre recensioni amatoriali sui libri che possediamo e che usiamo abitualmente…

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Ippolito Pizzetti: un poeta, un artista, un giardiniere

Nella sua postfazione al volume di Marie Luise Gothein
Storia dell’Arte dei Giardini,
Mario Bencivenni definisce
Russell Page un
giardiniere “irregolare”, formatosi cioè al di fuori del
percorso di ufficiale studi.

Tale era anche Ippolito Pizzetti, scomparso il 15 di agosto di quest’anno.
Solo a chi non è vero giardiniere, giardiniere di mano e di
petto, può sembrare strano, insolito e rimarchevole che si
possa diventare giardinieri e progettisti di giardini senza una
laurea in Architettura o in Agronomia.

In realtà chi questo ambiente lo frequenta sa che
è invece così il più delle volte, che molto
spesso i migliori giardinieri hanno percorsi di studio e di lavoro
completamente diversi, così che non è raro
trovare giardinieri laureati in Economia, o con un diploma di
Scuola d’Arte, o che prima facevano i pizzaioli.
Perché l’amore per il giardinaggio nasce sin da piccoli, ma
si concretizza con lentezza e impiega tempo a prendere corpo, non diversamente da come un pittore impiega molti anni ad
apprendere le tecniche e capire quale sia la più adatta ad esprimere se stesso…

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Storia dell’Arte dei Giardini

Sono passati molti anni dall’arrivo in Italia delle “storiche”
pubblicazioni di giardinaggio, che presentavano per la prima volta
nel nostro paese autori veramente significativi, come
Vita Sackville-West, Graham Thomas e Gertrude Jekyll.

In questi ultimi trent’anni l’interesse per il giardinaggio è cresciuto fino ad assumere le dimensioni di business
(una recente indagine lo colloca al terzo posto tra gli hobbies degli
Italiani), ma altrettanto non si può dire della crescita
dell’esperienza e delle capacità tecniche ed artistiche,
della curiosità per la cultura che si associa alla pratica
del giardinaggio.

Questo è ancor più vero per quel che riguarda
quella che è ancora una nicchia culturale persino tra gli
appassionati, cioè la storia dell’arte dei giardini…

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Voglia di campagna. Neoruralismo e città

Insieme al viaggio all’estero e una crociera ai Caraibi, avere
una casa in campagna è il desiderio più ricorrente tra
gli Italiani.

Il fenomeno del cosiddetto “neoruralismo” non è solo
nostrano, ma globale: basti pensare che in America la gente scappava
dalle città già alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il fenomeno è
diffuso nei paesi più industrializzati a tal punto da poter essere
considerato intrinseco alla rumorosa città moderna, dove “l’
illusione manca e il cielo si mostra soltanto a tratti, tra le cimase”.

Il libro di Valerio Merlo affronta la questione con metodo e con
rigore scientifico, esponendo con dovizia di particolari e con
linguaggio semplice e mai dottorale, i passi fondamentali della storia
sociale della città moderna, partendo dall’epoca pre-industriale per arrivare ai nostri giorni, passando per le principali
teorie urbanistiche del Novecento…

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