C’è un gatto in giardino. Equilibrismi possibili tra cuore, foglie e vibrisse -parte IV

di Maria Acquaria

Tutto inizia da qui: C’è un gatto in giardino – parte I
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Teoria e pratica dell’invisibilità. L’importanza dei nascondigli segreti.

L’invisibilità piace molto al felino di casa perché gli consente di giocare e dare libero sfogo ad una sua grossa debolezza: la curiosità. Dategli un nascondiglio segreto e farete felice qualsiasi gatto. Basterà una scatola di cartone “dimenticata” in un angolo oppure, se lo spazio lo permette, qualche arbusto frondoso, che possa ospitare il micio sotto i rami od occultarlo con la sua ombra, consentendogli di sentirsi con le spalle protette.
Anche in questo caso, andranno bene piante comuni, magari scacciate dal resto del giardino perché troppo banali, spoglie alla base o poco decorative. Un grosso rosmarino (Rosmarinus officinalis), un pittosforo (Pittosporum tobira), oppure un lillà (Syringa vulgaris), o un eleagno (Eleagnus ebbingei), serviranno perfettamente allo scopo.
Meglio ancora se le piante saranno raggruppate in un angolo protetto e, dietro di esse, si lascerà una cassetta di legno o un vaso vuoto. Il nostro amico ci passerà dentro intere giornate. Vi troverà rifugio in caso debba fuggire improvvisamente da qualche pericolo, o semplicemente starà lì a guardarvi mentre voi lavorate.

Tecniche di rilassamento. La siesta perfetta

Quando si sente al sicuro e non ravvisa la necessità di nascondersi, c’è un’altra cosa che il gatto ama molto fare, questa volta anche in pubblico: la siesta.
Anche in queste occasioni, naturalmente, il gatto conserva dignità e regalità: solo occasionalmente si abbandona a qualche posizione un po’ scomposta.
Tenuto conto dell’importanza della cosa, è assolutamente indispensabile mettere a disposizione del nostro micio un opportuno giaciglio o una seduta comoda, preferibilmente alta: lui ama sentirsi “alto”.
Soprattutto d’estate, meglio che la posizione prescelta sia ombreggiata (ottimo sarebbe un berceaux chiuso su tre lati). Ideali una panchina o un divanetto di vimini, magari con delle poltroncine per gli ospiti, ma andrà bene anche a una qualsiasi sedia di plastica, purché pulita e corredata da un comodo cuscino. Se poi sul cuscino o sulla seduta si metteranno dei vecchi indumenti del suo amico umano preferito, difficilmente il micio li ignorerà. Dei vasi vuoti, disposti strategicamente, qualcuno più alto, qualcuno più basso, pure potranno avere la fortuna di ospitare il riposo del piccolo guerriero, che ama arrotolarsi dentro i contenitori più stretti.

Valore della pratica ludica

Giocare è sicuramente una delle attività che il gatto preferisce. Volendo gratificarlo e assecondare questa sua propensione, prepariamo dei bei contenitori (sempre bassi, larghi e pesanti, per evitare che si rovescino) con delle graminacee dal fogliame sottile e leggero, magari di diverse altezze, per un migliore effetto estetico. Ottima la Stipa tenuissima, i cui steli leggeri, muovendosi flessuosi ad ogni alito di vento, lo divertiranno moltissimo.

Naturalmente, micio non si limiterà a guardarli: quasi sicuramente finirà per mordicchiare e brucare con gusto tutta la pianta o quasi, ma il suo divertimento è assicurato e la sostituzione della pianta non troppo costosa.
A proposito: seminando dei cereali (come ad esempio grano o avena o qualche semplice graminacea, come la Dactylis glomerata, chiamata in inglese “cat grass”) si può appagare in modo semplice ed economico quel particolare istinto che induce il gatto a brucare gli steli dell’erba fresca. Questa abitudine non ha una finalità del tutto chiara, ma in qualche modo induce nel gatto il vomito e forse lo aiuta a liberarsi dalle fastidiose palle di pelo che a volte non riesce ad eliminare in altro modo.

Tornando al gioco, prepariamo anche delle cordicelle, cui appenderemo piccoli sonagli, palline o altri oggetti (che non si rompano facilmente, per evitare che il gatto si ferisca nell’acchiapparli) e che faremo penzolare dai rami di qualche alberello o da paletti appositamente conficcati nel terreno.
Per assicurare al micio un anche un po’ di sano divertimento fine a se stesso e fargli passare in allegria le brevi pause tra un riposino e l’altro, non dimentichiamoci di lanciargli ogni tanto delle palline di gomma o dei topini finti ricoperti di corda. Il più delle volte, dopo averci giocato, li farà sparire, trasportandoli in un nascondiglio che solo lui conosce. Quello sarà il suo deposito dei tesori: se doveste trovarlo (ci saranno probabilmente pezzi di matita rubacchiati in giro, fili elettrici tranciati, gusci di noce, zampe di cavalletta e altre amenità di questo genere) non distruggetelo, perché il nostro amico ci resterebbe malissimo.

Anche un adorabile, vaporoso ciuffo vaporoso di giunco (Juncus inflexus) potrà rappresentare, specie per i gatti più giovani, un gioco e una cuccia confortevole: ci salteranno nel mezzo, dormendoci con gusto fino a ridurlo ad una sorta di nido, o si lasceranno scivolare lungo le foglie, senza sosta.
Il tutto senza naturalmente dimenticare che il gioco più divertente per un gatto è un altro gatto con cui giocare. Ma attenzione: solo se il soggetto gli va a genio. Trovare un compagno di giochi e di vita per un gatto è un’impresa davvero ardua e ci vuole senz’altro una buona dose di fortuna.

In ogni caso, se avete cinque minuti di tempo a disposizione, nell’intervallo tra il ritorno a casa dall’ufficio e la preparazione della cena, dedicateli al vostro gatto e inventate per lui qualche passatempo divertente. Non ci vuole molto, basta fargli dondolare davanti agli occhi una foglia o un capo della vostra cintura. Farà bene a lui e anche a voi. Niente di più rilassante delle fusa di un gatto contento, dopo una stressante giornata di lavoro.

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