Rosa ‘Felicia’

‘Felicia’
Grappoli di bellezza
di Maddalena Piccinini

Classe : Ibrido di Moschata – Pemberton, GB – prima del 1926
Progenitori : ‘Ophelia’ x ‘Trier’
Dimensioni approssimative: 150 x 160 cm
Colore: rosa e rosa più pallido ai bordi
Tipologia corolla: fiore doppio – dimensione del fiore 6 cm
Rifiorenza: rifiorenza autunnale con fioritura modesta durante i mesi caldi
Profumo: dolce e muschiato

Gli ibridi di Moschata sono un gruppo di rose create nei primi decenni del ´900 dal reverendo Joseph Pemberton, religioso inglese con la passione per le rose, il quale, una volta lasciato il proprio ministero e ritiratosi nell’ Essex, cominciò a lavorare a nuove ibridazioni, utilizzando come piante base principalmente la rosa ‘Trier’ e la rosa ‘Aglaia’, due sarmentose che derivavano da antichi incroci fra Rosa multiflora e Rosa moschata. Le nuove creazioni nate da incroci di queste due rose con Rose Tè, Ibridi di Tè, Ibridi Perenni e Polyantha, diedero origine a un gruppo di rose ad arbusto dalla fioritura prolungata, caratterizzato dalla produzione di abbondanti fiori a grappoli delicatamente profumati, seguiti spesso da una altrettanto copiosa produzione di bacche.
Il loro creatore le classificò inizialmente fra gli Ibridi di Tè, e successivamente le denominò Ibridi di Moschata, terminologia utilizzata anche al giorno d’oggi, oltre a quella, più familiare, di “Rose di Pemberton”.
Tra questo gruppo una delle più apprezzate è senz’altro ‘Felicia’, che si distingue dalle altre del gruppo per i fiori più grandi e più doppi.

Pemberton la perfezionò prima del 1926, anno della sua morte, ma la rosa venne messa in commercio in Inghilterra solo nel 1928 a cura del suo affezionato giardiniere, John Bentall. Costui, con la moglie Ann, ereditò l’intera coltivazione di rose del reverendo e dopo la sua morte i due coniugi portarono avanti la produzione commerciale di rose e crearono numerosi pregevoli cultivar, non solo di Ibridi di Moschata ma anche varietà diverse. A loro si deve l’introduzione sul mercato della celeberrima ‘Ballerina’, che si ritiene fosse stata ibridata da Pemberton negli anni precedenti la sua scomparsa.

‘Felicia’ è una rosa dalla bellezza disarmante, sia dal punto di vista delle forma del fiore sia da quello del portamento dell’arbusto. In giardino sta bene come esemplare singolo lasciato crescere liberamente, ma è strepitosa se coltivata in gruppi di due o più piante a formare una siepe o un grande gruppo, perché ha cespugli così morbidi e piacevoli da incantare la vista anche da lontano. I fiori, presenti in ricchi grappoli sostenuti da lunghi peduncoli, sono di media grandezza e hanno petali leggermente sfrangiati di un rosa deciso nella parte centrale, che scolora al rosa chiarissimo ai bordi, e sono rivolti verso il basso in ragione del loro peso.

Il portamento inclinato e morbido dei grappoli fioriti conferisce all’intero arbusto un aspetto piacevolmente disordinato e molto naturale, ed è difficile resistere e non chinarsi per coglierne anche il delicato profumo. Magnifico è inoltre l’effetto dei mazzi di fiori appena aperti, di un rosa appena marcato, mescolati a quelli sfioriti e divenuti quasi bianchi. Il fogliame è scuro e sano, con foglie grandi e leggermente stropicciate che presentano al loro spuntare una leggera sfumatura di rosso al bordo, che sparisce con la crescita. I rami sono sottili ed eretti sono adatti a sostenere i grappoli fioriti. Questa rosa ha spine rade ma robuste. Fiorisce copiosamente nel mese di maggio e prolunga la fioritura fino al caldo estivo, per poi riprenderla in maniera meno appariscente nel primo autunno. Non produce bacche.

Dal momento che i fiori tendono ad inclinarsi, è meglio evitare potature drastiche mantenendo all’arbusto una buona altezza che consenta di ammirare bene i fiori . Quando la rosa è in piena fioritura mi è però capitato di doverne sostenere i rami con qualche bacchetta di ferro per evitare che si piegassero.
È una pianta complessivamente sana ma può soffrire un po’ di oidio dopo la prima fioritura. Ama il sole per fiorire bene, ma un po’ d’ombra nelle ore più calde aiuta a mantenere più a lungo i fiori.

Puoi anche leggere la scheda della stessa rosa scritta da Lidia

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