Il giardiniere teorico

di ritaf, foto tazzina & gino

Dite la verità, anche voi ogni tanto avete provato lo stesso mio disagio quando, dopo aver visto sul forum foto bellissime dei giardini degli altri, sconsolati buttate un occhio al vostro spazio verde??
Ci si sente inadeguati… e sì che amici e parenti vi credono esperti, e anche voi per rari momenti ci avete creduto, ma poi ….è bastato un solo sguardo in un giardino d’altri e l’incanto si è rotto.
Rientrate in casa sconsolati e vedete la libreria zeppa dei “sacri testi” che avete letti e riletti, sfogliati e risfogliati: a che cosa sono serviti se fuori il vostro giardino è così…così….

Ricordate i tempi in cui ancora non frequentavate un forum di giardinaggio ? Quella sì che era bella vita!
Quando veniva a casa chessò… l’incaricato del gas ad esempio, usciva in terrazzo leggeva il contatore e poi diceva “Ah! Ma che bello !” e voi vi sentivate quasi una seria signora inglese, tanto che vi veniva voglia di rispondere “Oh thanks”.
Nella vostra cerchia di conoscenze eravate autorità indiscussa, anche perché eravate l’unica persona in grado di distinguere un ciclamino da un tulipano.
Ma ora le certezze sono finite e guardando il fiore che l’amico vi porge da riconoscere vi vengono i dubbi e pensate: “ma non è che magari sembra un tulipano ma è un cyclamen tulipanoides? O piuttosto sembra un ciclamino ed invece è tulipa cyclaminoides ?”.
Ecco quello che può fare la frequentazione di un forum: annullare le certezze.

Ma fa anche nascere sensi di colpa pesantissimi, specie quando in una bella giornata di primavera ve ne state stravaccati su una sdraio ad oziare invece di strappare erbacce, concimare, potare, piantare, seminare, annaffiare, diradare, zappare, vangare, e altre mille cose che ci sarebbero da fare. Ma mentre voi avete passato una deliziosa giornata sotto un fico, c’e’ stato chi ha fatto tutt’altro. Verso sera accendete il pc e vi rendete conto che alcune persone sono riuscite (nello stesso tempo che voi avete usato per aprire la sdraio e fare il pisolino numero cinque) a stravolgere il loro giardino facendo lavori che voi sono anni che elucubrate mentre state con la sdraio sotto il fico !!

Io per conservare la stima che mi porto, mi sono dovuta inventare un ruolo : Teorica del giardinaggio. È una qualifica tipo un esperto d’arte, uno che di pittori, tecniche e simili sa tutto, ma che se gli dai in mano un pennello non lo sa usare. Io sono così col giardinaggio; anche se molto dipende da pigrizia e incostanza: difetti che ho e che sono inconciliabili con un giardino.
Comunque da quando ho questo ruolo mi sento molto meglio. Per un teorico del giardinaggio quello che conta è leggere, studiare e tenersi informato sfogliando cataloghi: tutte attività che sono perfette da svolgere su una sdraio sotto al fico…

Quindi se c’è qualcuno come me, si ricordi di essere un Teorico del giardinaggio e via a testa alta!


Qualche settimana fa un’amica, evidentemente stanca di sentirmi dire “devo cominciare a comprare degli arbusti per fare almeno una siepe”, e stanca pure di accompagnare per vivai un’eterna indecisa di gusti incontentabili e incostanti, si è presentata con cinque vasi e mi ha detto, forse un po’ brusca : “Ora la puoi iniziare questa famosa siepe!”

Fortunatamente era tardo pomeriggio e così ho potuto rimandare al giorno dopo la loro messa a dimora. Non è che io non voglia farla la siepe, è solo che ci sarebbero così tanti modi diversi di farla che mi blocco; e nell’attesa della siepe “perfetta”, sto senza siepe. E poi in questo periodo non mi va di faticare: vorrei una siepe autotrapiantante e autoprogettante.

Dopo cena, mentre satolla mi apprestavo felice a sdraiarmi sul divano sintonizzando la tele sul più stupido dei programmi per conciliare un dolce sonno, la mia amica mi dice, sempre un po’ brusca : “Beh, come e dove hai deciso di mettere le piante domani?” Ahia!!! Deciso… che parola definitiva e impegnativa! Io mica decido in giardino, le poche cose che faccio le faccio sotto l’impulso dell’urgenza, altrimenti niente.

Purtroppo quelle piante sono un regalo e bisogna dar soddisfazione al regalante. E così mento spudoratamente, e dirottando la mano che stava afferrando una morbida coperta di maglia verde verso un quaderno lì a fianco e rispondo: “Stavo proprio prendendo carta e penna per fare un paio di prove” e comincio a scrivere.

Gli arbusti in questione sono quanto di più comune si possa pensare per una siepe, secondo me come li metti li metti sempre bene stanno; ma ormai avevo impersonato i panni di riflessiva progettista e ho cominciato a buttare giù ipotesi pensando che dieci minuti sarebebro bastati e poi avrei potuto prendere la coperta e posare il quaderno.

Gli arbusti sono : evonimo, eleagno, rosa canina, cotinus, berberis.
Con diligenza avevo deciso di provare tutte le combinazioni scrivendo:

EV RO BE EL CO
EV RO BE CO EL
EV RO CO BE EL
EV RO CO EL BE

ma non finivo più !!! Avete idea di quante diverse combinazioni si abbiano mischiando cinque, dico cinque miseri arbusti ??? Una cifra!!!! Cavolo le avevo contate e non mi ricordo, ma troppe!!!
Avevo riempito due pagine di geroglifici e avevo solo perso tempo e sonno.

Ma il giardinaggio non è matematica, mi sono detta, bisogna ragionare!!! Il progettista capace riflette, ho pensato, e allora ho cominciato a riflettere.
Non è facile riflette con l’amica sdraiata sull’altro divano che aveva cambiato canale alla tele e si guardava il suo sanguinoso telefilm preferito e ogni tanto di sottecchi osservava perplessa il mio quaderno con due pagine di lettere in fila.

Io nel frattempo un pochetto ho continuato a riflettere: ho deciso che il cotinus doveva essere posizionato lontano dall’evonimo, e che l’eleagno non doveva stare a uno degli estremi. Adesso non mi state a chiedere il perché, non me lo ricordo più, ma così avevo deciso.
In questo modo avevo ridotto di parecchie il numero delle diverse combinazioni ma ne rimanevano ancora troppe!

Ma la fortuna a volte mi sorride e mentre ero lì a fissare i fogli sento un rumore, un ronfo regolare. Vittoria!!! L’amica alla ennesima autopsia del suo telefilm aveva ceduto al sonno. Bene, non c’era più obbligo di decisione fino alla mattina dopo. Ora potevo sfilare il telecomando dalle mani della ronfante; rimettere una cretinata qualsiasi, ma senza sangue o spari, e sperare che la siepe mi apparisse in sogno nella disposizione ideale.

Purtroppo sarà che dovevano venire degli amici a cena e poi non sono venuti e noi ci siamo mangiate pure le salsiccie e le braciole destinate a loro perché è un peccato sprecare la brace; sarà che c’era un topo in soffitta che si era incastrato da qualche parte e faceva un gran casino; io ho sognato, come spesso mi capita, che qualcuno mi inseguisse e ho corso tutta la notte. Siepi non ne ho viste, magari ci fossero state così mi ci nascondevo un po’ a riposare e seminavo l’inseguitore.

E così il giorno appresso ho caricato gli arbusti sull’ape e già il cervello cominciava a lavorare per decidere la disposizione di questa benedetta siepe. Mentre tutta concentrata legavo le piante mi si avvicina una signora, indica le piante e dice: ”Quanto le fa?”. Già mi era capitato di essere presa per una ambulante di piante e mi aveva molto inorgoglito, stavolta poi la tentazione di vendergliele e liberarmi di tutti i problemi era forte, ma ho resistito e ho detto “mi spiace signora sono già vendute” e ho messo in moto…..miracolosamente al primo colpo.

Be’ per farla corta che sennò poi divago e non finisco più, alla fine ho fatto cinque buche, forse troppo vicine tra loro, ho preso le piante a caso e le ho messe giù. Quando a pranzo è arrivata la mia amica l’ho portata a vedere il risultato: lei l’ha guardato un attimo, poi ha guardato me e senza dire una parola è tornata in cucina a capare i broccoletti. Che abbia capito?




Riferimenti

7 pensieri riguardo “Il giardiniere teorico

  • 10 dicembre 2006 in 7:27 PM
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    Sei forte. Gli stessi stati d’animo li ho quando deve decidere cosa preparare per cena. Ho tre enciclopedie gastronomiche complete, due mai terminate. Pellegrino Artusi ed Ada Boni. Il risultato è: bistecca, fettina, arrosti vari o uova. Anch’io vorrei tanto una siepe. Ho trovato le piante giuste sul catalogo di un grande produttore di rose. Sono tre varietà diverse (non sono rose e fioriscono d’inverno). Le metto a blocchi uguali o le mischio? Ordinatamente o disordinatamente? Ma c’è proprio bisogno di una siepe?

  • 13 dicembre 2006 in 12:04 PM
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    decisamente io mi chiedo: ma come ho potuto sopravvivere lontano dalle pagine di questa strana compagnia? mi ritrovo in così tanto di quello che dici! 😉

    (le foto sono davvero belle – vorrei avere più tempo per esplorare tutti i post e le discussioni dei forum, ma come fare? non ho capito benissimo in quanti siete e come nasce questa esperienza di “cooperative blogging”… ma caspita! complimenti per l’iniziativa! siete preziosi! unici direi! 😉

    qualche tempo fa, con “rose”, abbiamo buttato in piedi qui una rubrica che tocca, qualche volta alla larga qualche volta più da vicino, i temi più disparati ma sempre legati al “verde”. i miei contributi sono confluiti in un alfabeto che dalla “A come acqua” finiva alla “Z come zafferano”…

  • 27 dicembre 2006 in 12:15 PM
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    ho una curiosità che non riesce a trovare risposta…perchè la fioritura in primavera è gialla?da cosa dipende?grazie

  • 27 dicembre 2006 in 5:01 PM
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    vero, vero! oh, quante volte ho sentito un “bucco ( di invidia!) nel cuore” guardando il vostro forum. prima di conoscervi ero “la maestra”. non fa niente, nessuno nasce “imparato”, quindi TESTA BASSA e si va avanti

  • 7 gennaio 2007 in 10:13 AM
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    Come lo scrittore davanti al foglio bianco! ma tu i sei bravissima: invece di farti prendere dall’ansia sai oziare sotto il fico. L’articolo mi è piaciuto, molto divertente ed anche veritiero, capita dopo aver consultato con cura “le sacre bibbie” di raggiungere risultati “così-così.

  • 7 gennaio 2007 in 8:50 PM
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    Ciao! Ho deciso di unirmi a voi dopo aver letto il tuo articolo. E’ stato come guardarmi allo specchio: l’unica differenza è che non ho un fico ma un pergolato di kiwi!

  • 25 gennaio 2007 in 10:15 PM
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    Ciao! Passavo di qua per caso ed ho scoperto con vivo piacere che non sono sola, meditando,leggendo e studiando sto aspettando la primavera.Chissà cosa riuscirò a fare quest’anno!

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