Il giardino di Malvasia

Malvasia è la più giovane del gruppo. Una vera, genuina, spontanea piccola peste. Impossibile arginare la sua energia, impossibile resistere ai suoi occhietti dorati. Fa di chiunque quello che vuole. Era arrivata da pochi giorni che Beppe le permetteva già di entrare in casa e giocare sul suo amatissimo biliardo.
Abita con Merlot, da certi deliziosi vicini di casa, ma come diversi suoi simili trascorre volentieri molto tempo da noi, trastullandosi e allenandosi, di preferenza nell’angoletto qui illustrato.
L’elemento che le piace di più è il grigliato messo sul fondo. Adora arrampicarsi là sopra, per guardare il mondo dall’alto, farsi le unghie in modo originale o semplicemente per raggiungere gli archetti con le rose, proprio lì vicino.

Oppure giocare a rincorrere Merlot facendo lo zig zag a supervelocità tra i vasi, perfetti anche per giocare a nascondino.
Anche quest’angolo può essere tranquillamente allestito utilizzando, assieme a piante robuste come rose rampicanti e Bignonia jasminoides, a fiore rosa (sulla destra, in un grosso vaso a conca, si arrampicano su un archetto con spalliera di legno), piante dall’aspetto più delicato, esotico: Strelitzia reginae, Musa velutina, Agave attenuata. Dovranno essere spostate al riparo se la temperatura diventa troppo rigida in inverno. Da accompagnare, per aumentare l’effetto lussureggiante, con semplice asparagina (per esempio, A. densiflorus “Sprengeri”) , vinche ricadenti, ipomee da far salire liberamente sul grigliato. Anche in questo caso, nessun danno è stato mai recato alle piante dalla presenza e dall’attività, pur intensa, dei gatti.

Tutto inizia da qui: C’è un gatto in giardino – parte I
I seguiti:
parte II
parte III
parte IV
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