Rosa ‘La Ville de Bruxelles’

‘La ville de Bruxelles’
Una Damascena incomparabile

di Maddalena Piccinini

Classe: Damascena – parentela sconosciuta – J.P. Vibert, Francia- 1836
Dimensioni approssimative: 150 x 120 cm
Colore: da rosa a rosa chiaro
Tipologia corolla: piatta e quartata – dimensione del fiore 9 cm (altrove 11)
Rifiorenza: fioritura unica
Profumo: Intenso e dolce

Le rose di Damasco, come erano chiamate anticamente, hanno origini remote che si perdono nella notte dei tempi. Erano di provenienza mediorientale, probabilmente importate in Europa intorno al 1600 dai mercanti olandesi. Di taglia importante e dal portamento disordinato, affascinavano per il loro profumo, e alcune di esse erano anche moderatamente rifiorenti.
Il fascino di queste rose non poteva passare inosservato agli occhi di un ibridatore acuto come Jean Pierre Vibert, che fu il primo vivaista francese specializzato esclusivamente in rose, il quale, negli anni intorno al 1830, creò moltissimi nuovi cultivar – soprattutto di rose galliche- alcuni dei quali sono tuttora in commercio.
Fra le nuove creature di Vibert nacque, nel 1836, ‘La Ville de Bruxelles’, una discendente di quelle damascene misteriose che tanto avevano colpito la fantasia dei rodofili dell’epoca.
‘La ville de Bruxelles’ è una rosa che non si fa fatica a considerare molto bella, e non a caso l’enciclopedia della rosa curata dalla Royal Horticultural Society, la definisce “eccezionale”.



Il suo portamento, inizialmente eretto, diventa morbido a mano a mano che la rosa cresce, e i rami lunghi e affusolati si incurvano languidamente sotto il peso dei fiori, dando al cespuglio un aspetto sontuoso ed elegante. Per me che la coltivo da diversi anni è la rosa ideale in quanto posso dire che fa tutto da sola via via che cresce, senza necessitare di interventi di aggiustamento particolari – tipo pegging down – per creare un cespuglio dalla forma languida e decadente.



I fiori – di un bel rosa acceso leggermente più chiaro ai bordi – sono medio-grandi, stradoppi e di forma perfetta e si aprono piatti attorno a un piccolo occhio centrale, singoli o in piccoli gruppi di due o tre ogni stelo. I boccioli sono pieni e carnosi, le foglie, di un bel verde chiaro brillante, sono grandi e leggermente retroflesse verso la pagina inferiore e conferiscono a questa rosa leggerezza e fascino anche al termine della prolungata, unica fioritura.
Le spine sono praticamente inesistenti e lasciano il posto a una peluria setolosa. Il cespuglio in piena fioritura presenta un aspetto piacevolmente cangiante, dovuto allo schiarirsi dei fiori a mano a mano che maturano.



Il profumo è intenso e dolce. Non produce bacche.

Questa varietà ama il pieno sole per almeno metà della giornata, è rustica e molto sana.
Non necessita di potature ma solo di qualche intervento di ripulitura da eventuali rami secchi. Se si ha spazio sufficiente è molto bella se lasciata andare libera, in modo che possa formare un cespuglio ampio e vigoroso, molto adatto anche come esemplare isolato per creare un punto focale in giardino. Eventuali leggeri interventi di contenimento dei rami vanno fatti dopo la fioritura per non pregiudicare la fioritura dell’anno seguente.

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