Rosa ‘Single Cherry’

Rosa ‘Single Cherry’
Tesori fra le spine

di Maddalena Piccinini

Classe: Ibrido di Spinosissima – Origine, data e parentela sconosciuti
Dimensioni approssimative: 130 x 100 cm
Colore: Rosso ciliegia
Tipologia corolla: fiore semplice – Dimensione del fiore 6 cm circa
Rifiorenza : fioritura unica
Profumo : intenso e dolce

L’origine delle Rose pimpinellifoliae è remota, erano varietà botaniche diffuse in tutta l’Europa dalla Scandinavia alla Turchia, molto amate in Scozia dove prosperavano -al pari del caratteristico cardo- anche sui litorali sabbiosi, ma talmente adattabili dall’estendersi senza problemi anche in terreni più duri e compatti.
Il nome di questa specie botanica richiama leggerezza e fantasiose leggende di fate e folletti accovacciati all’ombra di un fresco fogliame, immagini che svaniscono all’istante se questa varietà viene indicata con l’altro nome con cui è meglio conosciuta : Rosa Spinosissima . È questa la definizione che io preferisco, perché indica esattamente cosa ci si deve aspettare da queste rose, i cui steli eretti sono completamente coperti da minuscole spine lunghe, dure e sottili, che li rendono difficili da maneggiare. Una volta accettata questa caratteristica – ma accettare le spine è il minimo che si possa chiedere a un amante delle rose – le Rose Spinosissime e i loro ibridi saranno i fiori all’occhiello dei nostri giardini.

Qui vorrei descrivere una di queste rose, ‘Single Cherry’ . Di lei non si conosce praticamente nulla circa l’origine, e ciò fa supporre che potrebbe derivare da ibridazioni spontanee della varietà botanica; ne parlò per la prima volta Graham Thomas, descrivendola all’inizio degli anni ’60 in un suo volume sulle rose arbustive. Le rose hanno molte qualità, ma quasi mai tutte insieme nella stessa varietà, se il fiore è bello le foglie possono essere grossolane, oppure può mancare il profumo, o ancora non esserci produzione di bacche. ‘Single Cherry’ al contrario racchiude in sé tutte queste prerogative, e in aggiunta ha un fogliame che in autunno è – se possibile – ancora più attraente che in primavera, perché si colora di bronzo e d’oro.
Ma andiamo con ordine.
L’arbusto è eretto e compatto, senza mai risultare rigido grazie all’esilità dei lunghi fusti, ricoperti di spine aghiformi, e alla leggerezza delle foglie, piccole, color verde grigio, folte e sanissime, che ricordano grosso modo quelle delle felci e spiccano splendidamente sui giovani rami rossicci.
‘Single Cherry’ è una delle prime rose a fiorire, i fiori sbocciano singoli e copiosi, di medie dimensioni, semplici, rosso ciliegia col retro dei petali più chiaro, e con un centro giallo intenso formato da lunghi stami che permangono ancora qualche giorno sulla pianta anche dopo la caduta del petali, ed attirano moltissime api che amano crogiolarsi a lungo in quel bagno dorato.

Il profumo di questa rosa è intensissimo, e nel mio giardino, dove pure vivono molte rose ben profumate , il suo aroma dolce è l’unico che si sente da lontano nelle ore calde della giornata. Alla copiosa, unica fioritura segue la produzione di piccole bacche tonde, dapprima verdi e dure, che diventano nere e morbide man mano che maturano, e che assieme al fogliame meraviglioso costituiscono l’attrattiva estiva di questa varietà.

Questa rosa però continua a regalarci sorprese anche in autunno, quando il suo fogliame diventa d’oro e contrasta piacevolmente con le bacche ormai scurissime . In questa stagione, non meno che in primavera e forse ancor di più, il cespuglio di ‘Single Cherry’ diventa il punto focale del giardino e si armonizza con eleganza ai colori della terra arata, ai cinorrodi della altre rose e alle alte spighe delle graminacee.

‘Single Cherry’ conserva nel suo aspetto la grazia naturale della rosa botanica, di cui si avverte sempre la stretta parentela. Nonostante venga descritta come una arbustiva di dimensioni contenute, tende col tempo ad allargarsi perché pollona moderatamente, inoltre i suoi rami si allungano parecchio e si infoltiscono. Se si ha tanto spazio è magnifica lasciata crescere in forma libera, ma anche se ogni tanto la ridimensioneremo (dopo la fioritura) non ci deluderà e l’anno successivo sarà pronta nuovamente a regalarci le sue gemme che emergeranno come per incanto dall’intrico dei rami.

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