La casa di Martina, cronistoria di uno stagno

Vorrei condividere con voi l’esperienza del mio stagno, provare a raccontarvi con quale spirito era stato concepito all’inizio e cosa rappresenta ora.

Tutto è nato grazie ad una ‘Festa Oasi WWF Maggio 2007’ presso il ‘Centro la Bora’ di San Giovanni in Persiceto (BO) dove sono allestite alcune vasche per il recupero di specie autoctone e non di tartarughe acquatiche.

Quella domenica, io e mio marito, abbiamo conosciuto un tecnico del Centro, una giovane donna energica che …

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Una striscia di terrazzo

Dieci anni fa compravo un appartamento all’ultimo piano, con un terrazzo lungo e stretto esposto a nord. Nella sua sproporzione (1.5 m x 15 m), quel terrazzo sembrava un corridoio sospeso sui tetti. Con l’obiettivo di renderlo accogliente, mi avvicinavo così al mondo delle piante.

Accostandomi al giardinaggio, commettevo gli errori di tutti i principianti: lo shopping selvaggio nei vivai, la presunzione di coltivare ogni specie anche delicata, la disattenzione negli abbinamenti, la superficialità, la fretta.

Un episodio per tutti: pagai una cifra esagerata per un oleandro di
cui nemmeno conoscevo il colore dei fiori. Un oleandro sconosciuto,
esposto a nord e in vaso. Potete vederlo, stentato, in fondo a destra
nella foto…

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Un giardino su misura

Vi racconto un po’ di storia del mio piccolo giardino, gli
esperimenti, i lavori ed alcune esperienze che hanno costellato i suoi soli tre
anni di vita dal 2004 ad oggi.

Quando io e mio marito Mauri decidemmo di cercare una casa,
le priorità a cui pensavamo erano tre:
ingresso indipendente, ampia cucina e piccolo giardino.
L’ultima delle tre rappresentava per Mauri la possibilità di
cenare all’aperto e la libertà di leggere con i piedi nudi sull’erba.

Per me la presenza di un terreno di fronte a casa era
la condizione imprescindibile per essere completamente felice,
e non lo era per capriccio, ma perché
sentivo che il tempo che gli avrei dedicato l’avrei vissuto come un gioco molto affascinante e benefico per lo spirito, sebbene complicato, faticoso, ma che mi avrebbe ricambiato con bellezza,
profumi e stimoli di cui tuttora continuo a meravigliarmi…

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Giardini per l’ombra

Una siepe troppo cresciuta, il palazzo dei vicini, un’intera collina o un muro di confine, tanti sono i motivi per cui possiamo ritrovarci con un giardino ombreggiato.

Se è vero che la luce è la fonte della vita, per fortuna non è vero che nell’ombra nulla possa crescere e prosperare.

Al contrario, l’ombra protegge dagli eccessivi sbalzi di temperatura, risparmia al giardiniere qualche annaffiatura d’estate e può offrire interessanti spunti di coltivazione.

Bisogna, è chiaro, mettersi in una prospettiva diversa: i colori offerti dalle piante ombrofile sono più tenui, sfumati, rispetto alle squillanti tinte dei fiori al sole, inoltre all’ombra ancora più che nelle zona assolate, ogni foglia diventa un fiore, ossia è nell’alternanza di forme e tessiture che si creano gli effetti voluti…

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