Rustico, longevo e generoso, il gelso nero è una pianta affascinante che unisce valore ornamentale e produzione di frutti gustosi.

Il gelso nero (Morus nigra) è un albero da frutto di origine asiatica, coltivato in Europa da secoli per i suoi frutti scuri e zuccherini e per la sua straordinaria resistenza. È una pianta che si adatta bene a diversi contesti, dal giardino familiare al frutteto, e richiede cure relativamente semplici. Oltre al valore alimentare, il gelso nero è apprezzato anche per l’ombra fitta che offre e per il suo aspetto elegante e robusto.
Caratteristiche del gelso nero
Il gelso nero è un albero a crescita lenta ma molto longevo, capace di raggiungere i 10–15 metri di altezza. Ha una chioma ampia e irregolare, con foglie grandi, ruvide e di colore verde intenso. I frutti, simili a more allungate, maturano in estate e assumono una colorazione viola scuro quasi nera. Sono molto aromatici, dolci con una leggera nota acidula, ideali per il consumo fresco o per confetture e sciroppi.
Coltivazione
La coltivazione del gelso nero è semplice e adatta anche a chi non ha grande esperienza. È una pianta rustica, tollerante sia al caldo sia al freddo, e una volta ben radicata richiede poche attenzioni. Può essere coltivata in piena terra ed è particolarmente indicata per giardini ampi, dove può svilupparsi liberamente.
Esposizione
Il gelso nero predilige un’esposizione in pieno sole, che favorisce una migliore fruttificazione e una crescita equilibrata. Tollera anche la mezz’ombra, ma in queste condizioni la produzione di frutti può risultare ridotta. È importante scegliere una posizione riparata dai venti forti, soprattutto nei primi anni di vita.
Potatura
La potatura non deve essere frequente né drastica. Si interviene principalmente per eliminare rami secchi, danneggiati o mal posizionati. Il periodo migliore è la fine dell’inverno, evitando i tagli in primavera, quando la pianta tende a “sanguinare” abbondantemente. Una potatura leggera aiuta a mantenere una chioma ariosa e sana.

Rinvaso
Il rinvaso riguarda solo gli esemplari giovani coltivati in vaso. Va effettuato ogni 2–3 anni, scegliendo contenitori progressivamente più grandi. È fondamentale utilizzare un terriccio ben drenante, per evitare ristagni idrici che possono danneggiare le radici.
Concimazione
Il gelso nero non è particolarmente esigente dal punto di vista nutrizionale. È sufficiente una concimazione annuale in primavera, utilizzando compost maturo o un concime organico a lenta cessione. Questo aiuta a sostenere la crescita e la produzione di frutti senza forzare la pianta.
Irrigazione
Una volta adulto, il gelso nero tollera bene brevi periodi di siccità. Nei primi anni, invece, è importante irrigare con regolarità, soprattutto durante l’estate. L’acqua va somministrata in modo abbondante ma non frequente, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra.

Parassiti e malattie
È una pianta generalmente resistente, ma può essere occasionalmente attaccata da afidi o cocciniglie. Questi parassiti si controllano facilmente con trattamenti naturali, come il sapone molle o l’olio di neem. Le malattie fungine sono rare e spesso legate a un’eccessiva umidità del terreno.
Moltiplicazione
Il gelso nero si moltiplica principalmente per talea legnosa o per innesto. La talea si effettua in inverno, prelevando rami maturi e mettendoli a radicare in un substrato leggero. L’innesto è più complesso, ma consente di ottenere piante più uniformi e produttive.
