Cocktail

Parlando di 'Cocktail' si parla di un classico dei giardini italiani. È una rosa relativamente recente, che si è subito diffusa in tutta Europa, grazie anche ai suoi colori sgargianti che ben si accordavano con quelli dell'industrial design di quell'epoca.

Negli anni '70-'80 raggiunse forse il massimo della diffusione, per poi decadere nel favore dei giardinieri italiani, portati dalla austera e geometrica moda degli anni '90, a preferire colori più sobri e delicati (furono gli anni dei jeans neri, di Matrix, degli occhiali con montatura minimale, dell'ostracismo nei confronti della produzione artistica popolare e di tipo ludico. Persino Madonna ritorna al suo colore naturale di capelli!)...

Leggi l'articolo - Commenta [2] - 03 maggio 2008 in

Paesaggio e letteratura

Il concetto di paesaggio è di codificazione talmente recente che se ne sono date diverse definizioni, senza riuscire a abbracciarne tutte le caratteristiche naturali, antropiche e cronologiche. In un modo o nell'altro sembra che qualcosa venga lasciata fuori, trascurata o minimizzata.

Questo accade per l'aspetto letterario del paesaggio più che per ogni altra sua caratteristica. In Italia, seppure le descrizioni di paesaggi siano tra le più belle e celebrate di tutta la letteratura, non si è mai dato molto peso ad una storia del paesaggio letterario, che è un settore di interesse spesso del tutto estraneo al giardiniere e all'architetto, anche se certamente molto più familiare al poeta e al narratore...

Leggi l'articolo - Commenta [4] - 10 aprile 2008 in

La Società dei Giardinieri Pazzi

Vi appartengono i giardinieri ossessionati dalla loro passione per le piante; capaci di fare vere e proprie follie per esse; tormentati giorno e notte dal pensiero di giardini e terrazze; occupati in tutto il tempo libero a curare piante, leggere libri di giardinaggio, e lanciati nelle sperimentazioni più audaci.

È indetta una selezione pubblica, per soli titoli, per l'assunzione di alcune unità presso la S.G.P., ovvero Società dei Giardinieri Pazzi...

Leggi l'articolo - Commenta [27] - 01 aprile 2008 in

Silvina Donvito

Se decidete di acquistare 'Silvina Donvito' sappiate che andate incontro ad una incognita. Rifiorirà oppure farà il “47 morto che parla” ?

Per quello che concerne la mia, ormai lunga (e stanca), conoscenza con la piccola “Silvina”, posso dire che questa delicata e bellissima creatura di Barni è tra le meno riuscite delle sue figlie.

Nell'economia di un'aiuola occorre troppo spesso dover decidere tra una rosa bella ed una rifiorente, e “Silvina” rifiorisce poco o nulla, benché i suoi fiori siano molto belli. Inoltre la sua prima fioritura primaverile non è neanche abbondante. Questi difetti sono spesso ricorrenti tra le rose, e si è disposti a sopportarli in virtù del fascino e del languore di un singolo fiore, che a volte può arrivare a durare anche diverse settimane...

Leggi l'articolo - Commenta [0] - 26 marzo 2008 in

Blossomtime

Questa è una delle prime rose che ho avuto, ed uno dei primi amori di giovane giardiniera. 'Blossomtime' sa come farsi amare. È una Rosa ricca di virtù, che non stanca mai e di cui, una volta avuta, non si può più fare a meno.

Prima virtù: il profumo. Se amate le rose profumate questa fa per voi. Il profumo di 'Blossomtime' riesce a raggiungere distanze impensate per una Rosa, ed è paragonabile, se non superiore a quello di 'Gertrude Jekyll'.

Lo si sente la sera, tornando a casa dalla spesa, a molti metri di distanza. È forte, speziato, intenso, penetrante. Forse anche troppo forte e troppo tendente all'agrumato "marcio" per chi ha un olfatto particolarmente sensibile, ma eccelso per noialtri normo-nariciuti...

Leggi l'articolo - Commenta [8] - 13 marzo 2008 in

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