Calendario CdG 2009
Non avrà la stessa tiratura della moltitudine di calendari che annualmente presentano signorine più o meno discinte, ma anche quest'anno il nostro piccolo calendario della CdG è pronto.
Quest'anno siamo arrivati alla terza edizione, come sempre realizzata grazie al contributo degli utenti del forum della Compagnia del Giardinaggio. Il meccanismo è rimasto pressoché invariato nel corso degli anni: nel mese di novembre gli utenti sono invitati a presentare (in forma anonima) al più due foto a testa, ovviamente con soggetto legato al giardinaggio. Dopodiché, le foto vengono sottoposte al voto di tutti gli utenti del forum, e le dodici foto più votate vengono pubblicate sul calendario.
Quest'anno sono state presentate in totale 70 foto da 38 utenti. Alle votazioni hanno partecipato circa un centinaio di utenti, e come sempre ci sono stati "tafferugli" riguardo ai tre voti da assegnare. Infatti, il perverso meccanismo di selezione permette di votare una sola foto per ogni stagione (peggio, perché l'autunno è accorpato con l'inverno), rendendo così estremamente penosa la scelta di una foto piuttosto che un'altra...
La Banca dei Semi
La Banca dei Semi (affettuosamente chiamata anche "Banca del Seme"...) è un grande scambio di semi che organizzo tutti gli anni alla fine dell'autunno, a cui partecipano utenti di vari forum di giardinaggio, italiani e non.
Lo scambio comprende tutti e soli i semi dell'anno ed è assolutamente gratuito: l'unica spesa sono i francobolli per le buste (una per spedire i semi e una per riceverli). Ho scelto l'autunno come periodo perché molte piante finiscono di far maturare i semi proprio alla fine dell'estate e anche perché ricevere le buste sotto Natale è sempre un regalo gradito.
Ogni anno i partecipanti mi mandano semi da tutta italia e a volte anche dall'estero e il numero delle buste che mi arrivano è impressionante. Ogni volta il mio salotto si riempie di scatole e scatoloni; il mio portiere fa su e giù incredulo carico di pacchi; mia figlia è invidiosa che io ho tanti pacchi da aprire e lei no; mia madre in visita prova inutilmente a mordersi la lingua sullo stato del mio salotto; la mia casella di posta trabocca; gli amici mi guardano con preoccupazione e cercano di fregarsi qualche bustina...
Lavender Lassie
'Lavender Lassie' significa letteralmente "ragazzina scozzese color lavanda", un nome che suonerebbe comico in una lingua come l'Italiano, che non ama la sintesi anglofona. Se ancora non l'avete e siete indecisi se farla vostra o no, siete avvertiti: non fatevi ingannare dal suo nome, che potrebbe indurvi a pensare di essere di fronte ad una delle tanto celebrate rose blu: 'Lavender Lassie' è decisamente più rosa che lavanda.
Detto questo sembrerebbe che ogni motivo per coltivarla sia svanito di botto. Non è vero: 'Lavender Lassie' è una rosa poco coltivata in Italia, a scapito di altre rose più "azzurre", o di altri Ibridi di Moschata più conosciuti, come 'Felicia' o 'Buff Beauty'...
Una striscia di terrazzo
Dieci anni fa compravo un appartamento all'ultimo piano, con un terrazzo lungo e stretto esposto a nord. Nella sua sproporzione (1.5 m x 15 m), quel terrazzo sembrava un corridoio sospeso sui tetti. Con l'obiettivo di renderlo accogliente, mi avvicinavo così al mondo delle piante.
Accostandomi al giardinaggio, commettevo gli errori di tutti i principianti: lo shopping selvaggio nei vivai, la presunzione di coltivare ogni specie anche delicata, la disattenzione negli abbinamenti, la superficialità, la fretta.
Un episodio per tutti: pagai una cifra esagerata per un oleandro di cui nemmeno conoscevo il colore dei fiori. Un oleandro sconosciuto, esposto a nord e in vaso. Potete vederlo, stentato, in fondo a destra nella foto...
Il linguaggio dei fiori
Può darsi che abbiate un gatto (spesso chi ama i giardini ne ha). Può darsi che il vostro sia quel tipo di gatto che di notte gratta alla porta perché vuole uscire, proprio nel momento più profondo del vostro sogno più bello. A quel punto il sonno è rovinato, e tra le altre cose, dando un'occhiata fuori, vi accorgete che albeggia. Tanto vale alzarsi e godersi il canto degli uccelli e i mutevoli colori dell'alba. [...]
Il linguaggio dei fiori di Charlotte de Latour potrebbe fare al caso vostro. Si tratta di una lettura che ben si adatta a quei momenti della giornata in cui il tempo sembra rallentare, un libro da centellinare dopo cena, o prima di andare a dormire. Senza ubriacarsi, perché ubriacarsi è facile con questo libro, che ci rammenta come i fiori e il giardino non abbiano nel tempo perduto quella connotazione romantica ed erotica che è forse la loro vera essenza. Al centro di questo libro sono infatti l'amore, la sensualità, l'erotismo velato dalle norme del galateo e della buona società...