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Guaiava: come coltivarla e prendersene cura con successo

Guaiava: come coltivarla e prendersene cura con successo
Photo by anuvita – Shutterstock
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Una pianta tropicale affascinante e generosa, ideale per chi ama frutti esotici e coltivazioni gratificanti anche in clima mite.

Guaiava: come coltivarla e prendersene cura con successo
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La Guaiava, conosciuta scientificamente come Psidium guajava, è una pianta da frutto originaria dell’America Centrale e Meridionale, oggi diffusa in molte zone a clima caldo e temperato. Apprezzata per i suoi frutti profumati e ricchi di vitamine, la guaiava è interessante non solo dal punto di vista alimentare, ma anche ornamentale, grazie al suo fogliame sempreverde e alla fioritura delicata. Con le giuste attenzioni può essere coltivata con soddisfazione anche in vaso.

Caratteristiche della guaiava

La guaiava è un arbusto o piccolo albero che può raggiungere i 3–6 metri di altezza. Ha foglie ovali, di colore verde intenso, leggermente vellutate, e fiori bianchi molto decorativi. I frutti variano per forma e colore, con polpa bianca, rosa o rossa, dal sapore dolce e aromatico. È una pianta longeva e produttiva, capace di fruttificare più volte l’anno in condizioni ideali.

Coltivazione

La coltivazione della guaiava è relativamente semplice se si rispettano le sue esigenze di base. Predilige climi caldi e soffre il gelo prolungato. Nelle zone più fredde è consigliabile coltivarla in vaso, così da poterla riparare durante l’inverno. Cresce bene in terreni fertili e ben drenati.

Esposizione

L’esposizione ideale è in pieno sole, fondamentale per una buona fioritura e fruttificazione. Tollera la mezz’ombra, ma in queste condizioni produce meno frutti. È importante proteggerla dai venti freddi, che possono danneggiare foglie e rami giovani.

Potatura

La potatura va eseguita principalmente a fine inverno o all’inizio della primavera. Serve a mantenere una forma ordinata, eliminare i rami secchi o deboli e stimolare la produzione di nuovi germogli. Non è necessaria una potatura drastica: interventi leggeri e regolari sono più che sufficienti.

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Rinvaso

Se coltivata in vaso, la guaiava va rinvasata ogni 2–3 anni, preferibilmente in primavera. È importante scegliere un contenitore leggermente più grande del precedente e utilizzare un terriccio ricco, mescolato con sabbia o materiale drenante per evitare ristagni d’acqua.

Concimazione

La concimazione è fondamentale per sostenere la crescita e la fruttificazione. In primavera e in estate si può utilizzare un concime organico o uno specifico per piante da frutto, ricco di potassio. In inverno le concimazioni vanno sospese o ridotte drasticamente.

Irrigazione

L’irrigazione deve essere regolare, soprattutto nei mesi più caldi. Il terreno va mantenuto leggermente umido, ma mai zuppo. Nei periodi di siccità la pianta può rallentare la crescita e ridurre la produzione di frutti. In inverno, invece, le annaffiature vanno diradate.

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Parassiti e malattie

La guaiava può essere attaccata da afidi, cocciniglie e mosca della frutta. Un controllo periodico delle foglie aiuta a intervenire tempestivamente. In genere è una pianta resistente, soprattutto se coltivata in un ambiente ben arieggiato e con cure adeguate.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene principalmente per seme, anche se i tempi di crescita sono piuttosto lunghi. In alternativa si può ricorrere alla talea, metodo più rapido e affidabile per ottenere piante con caratteristiche identiche alla pianta madre.