Scopri tutto ciò che serve per coltivare e curare la fragola di bosco, una pianta rustica e profumata capace di regalare frutti deliziosi anche in spazi ridotti.

La fragola di bosco (Fragaria vesca) è una pianta erbacea perenne amatissima per i suoi frutti profumati e per la grande adattabilità. Cresce spontanea nei boschi e nelle radure, ma si coltiva facilmente anche in giardino, sul balcone o addirittura in piccoli vasi. Il suo fascino sta nella dimensione compatta, nella produzione continua dalla primavera all’autunno e nel sapore intenso delle sue bacche. È una pianta ideale sia per chi ha esperienza sia per chi si avvicina alla coltivazione per la prima volta.
Caratteristiche della fragola di bosco
La fragola di bosco è una pianta di piccole dimensioni, con foglie trifogliate e margini frastagliati, di un verde brillante. Produce regolarmente stoloni, che le permettono di espandersi rapidamente in maniera naturale. I fiori, piccoli e bianchi con cinque petali, compaiono già a inizio primavera, seguiti dai tipici frutti rossi e profumati. Rispetto alla fragola comune, la Fragaria vesca è più rustica, tollera meglio le basse temperature e offre una produzione più costante, anche se con frutti di dimensioni ridotte.
Coltivazione
Coltivare la fragola di bosco è semplice e non richiede particolari competenze. Può essere coltivata sia in piena terra sia in vaso. Il terreno ideale è soffice, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prima di piantarla, conviene lavorare il suolo e arricchirlo con compost o humus di lombrico. La messa a dimora può avvenire in autunno o in primavera; basta mantenere una distanza minima di circa 20–25 cm tra una pianta e l’altra per permettere la crescita degli stoloni.
Esposizione
La fragola di bosco preferisce una posizione luminosa, ma non necessariamente sempre in pieno sole. L’ideale è un’esposizione a mezz’ombra o con qualche ora di sole diretto al mattino. In zone molto calde, un’eccessiva esposizione nelle ore centrali può ridurre la qualità dei frutti o far seccare le foglie. Al contrario, in zone fresche e ombrose cresce senza difficoltà e continua a fruttificare per mesi.
Potatura
Non richiede vere e proprie potature, ma una manutenzione regolare. È consigliabile rimuovere foglie secche o danneggiate, così da evitare l’insorgenza di muffe e malattie. La gestione degli stoloni è importante: si può lasciarli crescere se si vuole ottenere nuove piantine, oppure tagliarli per mantenere la pianta più compatta e concentrata sulla produzione dei frutti.

Rinvaso
Se coltivata in vaso, la fragola di bosco va rinvasata ogni 1–2 anni, preferibilmente a fine inverno. Il nuovo contenitore non deve essere particolarmente grande, ma è essenziale un drenaggio ottimale: uno strato di argilla espansa alla base aiuta a prevenire i ristagni. Durante il rinvaso, valutare se separare gli stoloni per ottenere nuove piantine da far crescere separatamente.
Concimazione
Una concimazione regolare aiuta la pianta a mantenere una fruttificazione costante. In primavera applica uno stallatico pellettato o un concime organico ricco di azoto. Durante la stagione produttiva, ogni 3–4 settimane si può integrare con un fertilizzante liquido equilibrato. Evitare eccessi di nutrienti, che renderebbero la crescita troppo vegetativa a scapito dei frutti.
Irrigazione
La fragola di bosco ama un terreno costantemente umido ma mai zuppo. Bagnare con moderazione, aumentando la frequenza nei periodi più caldi. È preferibile irrigare al mattino, evitando di bagnare le foglie per ridurre il rischio di malattie fungine. In vaso asciuga più rapidamente, quindi controllare l’umidità del substrato con regolarità.

Parassiti e malattie
Tra i principali nemici della fragola di bosco troviamo afidi, lumache, ragnetto rosso e la botrite, una muffa grigia che compare in condizioni di umidità elevata. Per prevenire problemi, mantenere il fogliame arieggiato e irrigare correttamente. I rimedi naturali come sapone molle, macerato d’ortica o trappole per lumache sono spesso sufficienti per proteggere la pianta.
Moltiplicazione
La fragola di bosco si moltiplica facilmente tramite stoloni, che radicano spontaneamente formando nuove piantine. Basta staccarle dalla pianta madre una volta ben sviluppate e trapiantarle dove si desidera. In alternativa, è possibile seminare in primavera, ma il metodo degli stoloni è di gran lunga il più semplice e veloce.
