Scopri tutto sulla coltivazione del fagiolo, una pianta semplice, generosa e adatta anche ai principianti.

Il fagiolo (Phaseolus vulgaris) è una delle piante più diffuse negli orti domestici grazie alla sua crescita rapida, alla buona produttività e alla grande varietà di tipologie disponibili. Coltivarlo è semplice e offre soddisfazioni sia a chi dispone di ampi spazi sia a chi può dedicare solo un piccolo pezzo di terreno o qualche vaso sul balcone. I fagioli, oltre a essere nutrienti, migliorano la fertilità del suolo grazie alla loro capacità di fissare l’azoto, rendendoli una scelta interessante ed ecologica per ogni coltivazione.
Caratteristiche del fagiolo
Il fagiolo è una pianta erbacea annuale che può presentarsi in due forme principali: nana o rampicante. Le varietà nane sono compatte e non superano il mezzo metro di altezza, mentre quelle rampicanti necessitano di sostegni e possono crescere anche oltre i due metri. Le foglie sono composte da tre foglioline ovali, i fiori sono bianchi o violacei e i frutti, cioè i baccelli, contengono i semi che consumiamo freschi o secchi a seconda della varietà.
Coltivazione
La semina può essere effettuata direttamente a terra dalla primavera inoltrata, quando il rischio di gelate è scongiurato e la temperatura del suolo supera i 12-15°C. I fagioli non amano essere trapiantati, quindi è bene far germogliare i semi nel luogo definitivo. Le varietà nane vanno seminate in file distanti circa 40-50 cm, mentre quelle rampicanti richiedono più spazio e l’installazione di tutori. La crescita è veloce e la raccolta può iniziare già dopo 60-70 giorni dalla semina per molte varietà.
Esposizione
Il fagiolo cresce al meglio in pieno sole, dove può ricevere almeno 6-8 ore di luce diretta al giorno. Una buona esposizione favorisce la formazione dei baccelli e riduce il rischio di malattie fungine. Pur tollerando situazioni leggermente ombreggiate, la produzione risulta generalmente inferiore.
Potatura
Il fagiolo non richiede una vera e propria potatura. Le varietà rampicanti possono beneficiare della rimozione dei germogli laterali più deboli per favorire una crescita più ordinata sui sostegni. È utile eliminare eventuali parti secche o danneggiate per mantenere la pianta sana e arieggiata.

Rinvaso
Nelle coltivazioni in vaso, il fagiolo andrebbe seminato direttamente nel contenitore finale, di almeno 20-25 cm di profondità. Poiché la pianta non gradisce lo spostamento delle radici, il rinvaso non è consigliato. È importante invece preparare un terriccio leggero e ben drenato, arricchito con compost.
Concimazione
Essendo una leguminosa, il fagiolo è in grado di fissare l’azoto atmosferico attraverso i batteri presenti nelle sue radici. Questo significa che non necessita di grandi quantità di fertilizzante. Prima della semina è sufficiente incorporare nel terreno un po’ di compost maturo o letame ben decomposto. Evitare concimi troppo azotati che potrebbero favorire la crescita delle foglie a scapito dei baccelli.
Irrigazione
L’acqua è fondamentale soprattutto nella fase di germinazione e durante la formazione dei baccelli. Il terreno deve rimanere umido ma mai fradicio, poiché i ristagni idrici favoriscono marciumi e malattie fungine. Meglio irrigare al mattino, evitando di bagnare foglie e fiori per ridurre il rischio di oidio e altre infezioni.
Parassiti e malattie
Tra i parassiti più comuni troviamo afidi, mosche minatrici e ragnetto rosso. È utile controllare periodicamente le foglie e intervenire con sapone molle o prodotti naturali quando necessario. Tra le malattie fungine, l’antracnosi e la ruggine possono comparire in condizioni di elevata umidità: una buona esposizione e la rotazione delle colture aiutano a prevenirle.

Moltiplicazione
La moltiplicazione del fagiolo avviene per seme, il metodo più semplice e naturale. I semi freschi germinano facilmente, mentre quelli secchi devono essere conservati in luogo asciutto fino alla primavera successiva. Seminare 2-3 semi per buca aumenta le probabilità di ottenere almeno una pianta vigorosa per ogni postazione.
