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Kiwi: come coltivarlo e prendersene cura per ottenere piante sane e produttive

Kiwi: come coltivarlo e prendersene cura per ottenere piante sane e produttive
Photo by stevepb – Pixabay
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Il kiwi è una pianta rampicante vigorosa e generosa, apprezzata per i suoi frutti ricchi di gusto. Scopriamo quali condizioni richiede e come curarla durante tutto l’anno.

Kiwi: come coltivarlo e prendersene cura per ottenere piante sane e produttive
Photo by zoosnow – Pixabay

Il kiwi, il cui nome scientifico è Actinidia chinensis, è una pianta rampicante originaria dell’Asia orientale e oggi ampiamente coltivata anche in Italia. Con i suoi lunghi tralci, le grandi foglie e i caratteristici frutti, può trovare spazio sia in un frutteto sia in un giardino domestico, purché disponga di sostegni adeguati. È una specie interessante non soltanto per la produzione di frutti, ma anche per la capacità di creare pergolati verdi e ombreggiati.

Caratteristiche del kiwi

Il kiwi è una pianta perenne, decidua e molto vigorosa, capace di sviluppare tralci lunghi diversi metri. Presenta foglie ampie, generalmente tondeggianti o cuoriformi, mentre i fiori sono chiari e compaiono in primavera. Una caratteristica importante riguarda l’impollinazione: nella maggior parte delle varietà le piante sono maschili o femminili. Per ottenere i frutti occorre quindi coltivare esemplari di entrambi i sessi, scegliendo varietà con periodi di fioritura compatibili. Esistono comunque anche cultivar autofertili.

Coltivazione

Il kiwi preferisce terreni fertili, profondi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Il ristagno d’acqua può danneggiare seriamente le radici, mentre un terreno capace di conservare una moderata umidità favorisce una crescita regolare. Poiché la pianta è rampicante, è indispensabile predisporre strutture robuste, come pergole, fili o sostegni, sui quali indirizzare i tralci. È inoltre utile scegliere una posizione protetta dai venti forti, che possono danneggiare germogli e rami.

Esposizione

Kiwi: come coltivarlo e prendersene cura per ottenere piante sane e produttive
Photo by zoosnow – Pixabay

Una posizione luminosa e soleggiata favorisce la crescita e la maturazione dei frutti. Il kiwi apprezza climi temperati e può tollerare il freddo invernale, mentre le gelate tardive rappresentano un rischio per i giovani germogli primaverili. Nelle zone caratterizzate da estati particolarmente calde e asciutte è importante evitare che il terreno si secchi completamente, soprattutto durante la formazione dei frutti.

Potatura

La potatura permette di controllare la notevole vigoria della pianta e di mantenere una produzione equilibrata. In inverno si eliminano i rami vecchi, deboli o mal posizionati e si selezionano quelli destinati alla produzione. Durante la bella stagione può essere utile una potatura verde, accorciando i germogli troppo vigorosi e migliorando così la distribuzione della luce e dell’aria all’interno della chioma.

Rinvaso

Il kiwi può essere coltivato in vaso, soprattutto quando è giovane, ma necessita di contenitori capienti. Il rinvaso si effettua preferibilmente alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, scegliendo un recipiente più grande e un substrato fertile e drenante. Per gli esemplari adulti la coltivazione in piena terra rimane generalmente la soluzione più adatta, considerando il notevole sviluppo dell’apparato radicale e della vegetazione.

Concimazione

Una buona disponibilità di nutrienti sostiene crescita e fruttificazione. Alla fine dell’inverno è utile distribuire compost maturo o un altro fertilizzante organico, incorporandolo superficialmente nel terreno. Durante la stagione vegetativa si possono effettuare ulteriori concimazioni equilibrate, evitando gli eccessi di azoto, che favorirebbero soprattutto lo sviluppo delle foglie e dei tralci.

Irrigazione

Il kiwi richiede irrigazioni regolari, in particolare dalla primavera all’estate e durante l’ingrossamento dei frutti. Il terreno dovrebbe rimanere moderatamente umido senza diventare fradicio. Una pacciamatura organica alla base della pianta aiuta a limitare l’evaporazione e a mantenere più stabile l’umidità del suolo. Nei periodi caldi è preferibile irrigare profondamente e con regolarità.

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Parassiti e malattie

Tra i problemi più comuni possono comparire cocciniglie, afidi e alcuni acari. È consigliabile controllare periodicamente foglie e germogli, intervenendo rapidamente quando si osservano infestazioni. La pianta può inoltre essere interessata da malattie fungine e batteriche, favorite da elevata umidità, ferite e ristagni. Una corretta potatura, attrezzi puliti e un terreno ben drenato contribuiscono alla prevenzione.

Moltiplicazione

Il kiwi può essere moltiplicato tramite talea, propaggine, innesto oppure seme. La semina è semplice, ma non garantisce piante con le stesse caratteristiche dell’esemplare di origine e richiede diversi anni prima della possibile fruttificazione. Per la coltivazione domestica, talea e propaggine sono soluzioni più pratiche per riprodurre una varietà conosciuta. Una volta radicate, le giovani piante vanno protette dagli sbalzi climatici e accompagnate gradualmente verso il loro sostegno definitivo.